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VI RADUNO 2008 |
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CORSO DI SCHERMA
MEDIEVALE
(APERTO A TUTTI)
PER INFO
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realizzato dall'Associazione Nundinae e la ditta
Artemis |
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undinae
Nell’anno 2002 nasce il Centro Studi Nundinae i cui soci
fondatori, accomunati dalla passione per la storia
medievale si sono posti la finalità di divulgare gli
eventi storici del nostro territorio attraverso
rievocazioni, convegni, dibattiti e pubblicazioni, con
l’obiettivo di rendere la storia “fruibile” al gran
pubblico, coniugando la veridicità storica a suggestive
ambientazioni sceniche.
In questi anni, le Nundinae hanno attuato numerosi
scambi interculturali con partecipazioni in diverse
città d’Italia tra cui (Ferrara, Rieti, Roma, Padova,
Benevento, Campobasso, Melfi, Torremaggiore, Trani,
Bisceglie, Castellaneta, Pisticci, Avigliano, Andria,
Spinazzola, Castelfranco Veneto) dove la nostra delegazione è
rappresentativa della città di Gravina in Puglia.
Con il Raduno Internazionale dei Cortei Storici
Medievali , che annualmente si svolge la 3°
settimana di settembre a Gravina in Puglia, il
Centro Studi Nundinae si colloca nel Programma delle
Attività Culturali promosse dalle Regione Puglia
ed è il gruppo di rievocazione storica
rappresentativo della Provincia di Bari.
L’evento, di portata internazionale, trova ampio
consenso ed unanime approvazione anche dalla Stampa
Europea (FEST), con numerose recensioni su
testate giornalistiche specializzate.
Dal 1° gennaio 2005, a seguito delle numerose iniziative
storico – culturali svolte nel campo della ricerca e
della rievocazione storica, il Centro Studi e Ricerca
Nundinae fa parte del CERS (Consorzio Europeo
Rievocazioni Storiche), nel 2007 la signora
Mariella Casella responsabile organizzativo Nundinae
è stata nominata Referente del CERS per il Meridione.
L’Associazione opera in una sede sita nel centro storico
di Gravina dove è allestita una mostra permanente di
abiti, armature ed utensileria riferiti al periodo
medievale e, precisamente al XIII secolo, oltre ad una
ricca esposizione di iconografie delle manifestazioni
realizzate.
Il Centro Studi e Ricerca Nundinae dispone di circa 300
figuranti in abiti medievali realizzati con ricerche
effettuate su iconografie originali del XIII secolo nei
seguenti ruoli:
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Nobili della Corte Angioina, Nobili della
Corte di Gravina, borghesi, ancelle oltre che
notabili della Universitas e scrivani di corte. |
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Cavalieri Templari combattenti;
soldati per la scorta dei reali e dei nobili. |
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Ordini monastici diversi (domenicani,
benedettini, cavalieri di malta, chierici, cardinali,ecc.) |
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Sezione Danze Medievali, Bambini e Nobili |
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Sezione Tamburi Imperiali e trombe |
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Sezione popolani con utilizzo di attrezzi
tipici del periodo storico. |
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Un po' di storia:
I Romani utilizzavano un calendario in cui ogni
giorno era distinto da una lettera che andava dalla A
alla H. Questo gruppo di otto giorni veniva chiamato
NUNDINAE; nel primo giorno si svolgeva il mercato. I
giorni venivano contati in modo decrescente a seconda
della loro posizione rispetto alle CALENDE, alle NONE e
alle IDI. L’anno iniziava con la A e proseguiva con le
NUNDINAE senza tenere conto di altre scadenze mensili.
La parola “nundinae”, ci rimanda ad un passato
antichissimo, e dimostra, insieme ai numerosi reperti
archeologici rinvenuti nella zona di Petramagna, come il
territorio di Gravina (la Silvium di epoca romana)
fosse, fin dall’ età antica, in importantissimo centro
di scambi commerciali e culturali. La posizione
geografica, che la metteva al centro della ricca ed
efficiente rete viaria collegando i porti adriatici e
ionici con l’entroterra appenninico, la natura fertile
del suo territorio e la bontà della sua abbondante
produzione agricola fecero della Gravina medievale un’
ambita terra di conquista da parte di Bizantini,
Longobardi, Saraceni, Normanni, Angioini, Aragonesi.
Federico II di Svevia, grande estimatore della città (a
lui la tradizione attribuisce il motto “Grana dat et
vina, urbs opulenta Gravina, riportato in parte dal
gonfalone cittadino), al punto da costruirvi un
castello-rifugio di caccia in cui alloggiare durante le
soste in cui si dilettava con la falconeria, dovette
rendersi conto della floridezza economica che faceva di
Gravina una delle più ricche del regno. Intorno al 1270,
i membri dell’ ordine monastico-cavalleresco dei
Templari, fecero di Gravina il quartier generale delle
loro attività nell’ entroterra pugliese ed uno dei
luoghi di transito da cui i pellegrini provenienti da
Roma e diretti al santuario di San Michele del Gargano,
e di lì, attraverso i porti della costa pugliese, alla
volta di Gerusalemme.
E’ in questo quadro che va collocata la concessione del
feudo di Gravina da parte di Re Carlo II d’Angiò al
Conte Giovanni di Monfort , francese dei duchi di
Borgogna.
La donazione avvenne il 15 agosto 1289 durante una
pubblica e solenne cerimonia che sancì il rapporto di
sudditanza da parte della Contea gravinese nei confronti
della dinastia degli Angioini.
Vi aspettiamo a Gravina in Puglia per un………….viaggio
senza fine.
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