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VI RADUNO 2008

 

Sabato 9 giugno 2007 Convegno di Studi a Gravina in Puglia - Ingresso gratuito

CORSO DI SCHERMA MEDIEVALE
(APERTO A TUTTI)

PER INFO

 

Siamo in associazione in Via Borgo, 6 a Gravina in Puglia
dal Martedì al Venerdì dalle 19.00 alle 20.30
vieni a trovarci.


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Acquista il DVD di "Federico II"
realizzato dall'Associazione Nundinae e la ditta Artemis

 

 

undinae

Nell’anno 2002 nasce il Centro Studi Nundinae i cui soci fondatori, accomunati dalla passione per la storia medievale si sono posti la finalità di divulgare gli eventi storici del nostro territorio attraverso rievocazioni, convegni, dibattiti e pubblicazioni, con l’obiettivo di rendere la storia “fruibile” al gran pubblico, coniugando la veridicità storica a suggestive ambientazioni sceniche.
In questi anni, le Nundinae hanno attuato numerosi scambi interculturali con partecipazioni in diverse città d’Italia tra cui (Ferrara, Rieti, Roma, Padova, Benevento, Campobasso, Melfi, Torremaggiore, Trani, Bisceglie, Castellaneta, Pisticci, Avigliano, Andria, Spinazzola, Castelfranco Veneto) dove la nostra delegazione è rappresentativa della città di Gravina in Puglia.
Con il Raduno Internazionale dei Cortei Storici Medievali , che annualmente si svolge la 3° settimana di settembre a Gravina in Puglia, il Centro Studi Nundinae si colloca nel Programma delle Attività Culturali promosse dalle Regione Puglia ed è il gruppo di rievocazione storica rappresentativo della Provincia di Bari.
L’evento, di portata internazionale, trova ampio consenso ed unanime approvazione anche dalla Stampa Europea (FEST), con numerose recensioni su testate giornalistiche specializzate.
Dal 1° gennaio 2005, a seguito delle numerose iniziative storico – culturali svolte nel campo della ricerca e della rievocazione storica, il Centro Studi e Ricerca Nundinae fa parte del CERS (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche), nel 2007 la signora Mariella Casella responsabile organizzativo Nundinae è stata nominata Referente del CERS per il Meridione.
L’Associazione opera in una sede sita nel centro storico di Gravina dove è allestita una mostra permanente di abiti, armature ed utensileria riferiti al periodo medievale e, precisamente al XIII secolo, oltre ad una ricca esposizione di iconografie delle manifestazioni realizzate.
Il Centro Studi e Ricerca Nundinae dispone di circa 300 figuranti in abiti medievali realizzati con ricerche effettuate su iconografie originali del XIII secolo nei seguenti ruoli:


 

Nobili della Corte Angioina, Nobili della Corte di Gravina, borghesi, ancelle oltre che notabili della Universitas e scrivani di corte.
 

Cavalieri Templari combattenti;
soldati per la scorta dei reali e dei nobili.
 

Ordini monastici diversi (domenicani, benedettini, cavalieri di malta, chierici, cardinali,ecc.)
 

Sezione Danze Medievali, Bambini e Nobili
 

Sezione Tamburi Imperiali e trombe
 

Sezione popolani con utilizzo di attrezzi tipici del periodo storico.



Un po' di storia
:

I Romani utilizzavano un calendario in cui ogni giorno era distinto da una lettera che andava dalla A alla H. Questo gruppo di otto giorni veniva chiamato NUNDINAE; nel primo giorno si svolgeva il mercato. I giorni venivano contati in modo decrescente a seconda della loro posizione rispetto alle CALENDE, alle NONE e alle IDI. L’anno iniziava con la A e proseguiva con le NUNDINAE senza tenere conto di altre scadenze mensili.
La parola “nundinae”, ci rimanda ad un passato antichissimo, e dimostra, insieme ai numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona di Petramagna, come il territorio di Gravina (la Silvium di epoca romana) fosse, fin dall’ età antica, in importantissimo centro di scambi commerciali e culturali. La posizione geografica, che la metteva al centro della ricca ed efficiente rete viaria collegando i porti adriatici e ionici con l’entroterra appenninico, la natura fertile del suo territorio e la bontà della sua abbondante produzione agricola fecero della Gravina medievale un’ ambita terra di conquista da parte di Bizantini, Longobardi, Saraceni, Normanni, Angioini, Aragonesi. Federico II di Svevia, grande estimatore della città (a lui la tradizione attribuisce il motto “Grana dat et vina, urbs opulenta Gravina, riportato in parte dal gonfalone cittadino), al punto da costruirvi un castello-rifugio di caccia in cui alloggiare durante le soste in cui si dilettava con la falconeria, dovette rendersi conto della floridezza economica che faceva di Gravina una delle più ricche del regno. Intorno al 1270, i membri dell’ ordine monastico-cavalleresco dei Templari, fecero di Gravina il quartier generale delle loro attività nell’ entroterra pugliese ed uno dei luoghi di transito da cui i pellegrini provenienti da Roma e diretti al santuario di San Michele del Gargano, e di lì, attraverso i porti della costa pugliese, alla volta di Gerusalemme.
E’ in questo quadro che va collocata la concessione del feudo di Gravina da parte di Re Carlo II d’Angiò al Conte Giovanni di Monfort , francese dei duchi di Borgogna.
La donazione avvenne il 15 agosto 1289 durante una pubblica e solenne cerimonia che sancì il rapporto di sudditanza da parte della Contea gravinese nei confronti della dinastia degli Angioini.

Vi aspettiamo a Gravina in Puglia per un………….viaggio senza fine.

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