Associazione Nundinae - Nundinae

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Con il Raduno dei Cortei Storici,
che annualmente si svolge la 3° settimana di settembre a Gravina in Puglia, si rievoca la concessione del feudo di Gravina da parte di
Re Carlo II d’Angiò al Conte Giovanni di Monfort , francese dei duchi di Borgogna.
La donazione avvenne il 15 agosto 1289 durante una pubblica e solenne cerimonia denominata “ Constitutio de Feudis “ (atto emanato da Corrado II il Salico il 28 maggio 1037) che sancì il rapporto di sudditanza da parte della Contea gravinese nei confronti della dinastia degli Angioini.

L’evento, di portata internazionale, si colloca nel Programma delle Attività Culturali promosse dalle Regione Puglia;
durante gli anni ha trovato ampio consenso ed unanime approvazione anche dalla Federazione Europea Stampa Turistica (FEST), con numerose recensioni su testate giornalistiche specializzate,
evento che per l’edizione 2017 ha ottenuto il prestigioso patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, con la seguente motivazione:
In considerazione del valore culturale dell’iniziativa intesa alla valorizzazione del patrimonio immateriale (Prot. 294 del 04/08/2017) “ .

CONSIDERATE
- la dimensione sociale che la Rievocazione Storica rappresenta, in quanto fenomeno di aggregazione e di volontariato per la presenza sul territorio comunale anche di altre
Associazioni di Rievocazione Storica;
- la dimensione economica che la Rievocazione Storica contribuisce ad accrescere a livello locale;
IL COMUNE DI GRAVINA IN PUGLIA CON DELIBERA DI GIUNTA N. 137 DEL 09/08/2018
DELIBERA
DI APPROVARE l'utilizzo della denominazione
“ GRAVINA IN PUGLIA – CITTA’DELLA RIEVOCAZIONE STORICA “
ai fini della diffusione e promozione delle attività relative alla rievocazione storica che le varie associazioni del territorio si impegnano stabilmente a realizzare.



Per l'anno 2018 l'evento è stato inserito nell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed ottenuto il media partner della rivista Focus Storia.


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Curriculum
Nell’anno 2002 nasce il Centro Studi Nundinae i cui soci fondatori, accomunati dalla passione per la storia medievale si sono posti la finalità di divulgare gli eventi storici del nostro territorio attraverso rievocazioni, convegni, dibattiti e pubblicazioni con l’obiettivo di rendere la storia “fruibile” al gran pubblico, coniugando la veridicità storica a suggestive ambientazioni sceniche.
In questi anni, le “Nundinae” hanno attuato numerosi scambi interculturali con partecipazioni in diverse città d’Italia : Venezia, Vittorio Veneto, Assisi, Ferrara, Rieti, Roma, Padova, Benevento, Campobasso, Melfi, Torremaggiore, ecc.Dal 1° gennaio 2005, a seguito delle numerose iniziative storico – culturali svolte nel campo della ricerca e della rievocazione storica, il Centro Studi e Ricerca Nundinae fa parte del CERS (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche), che opera nel circuito europeo degli eventi citati.
Il Centro Studi Nundinae ha curato la realizzazione di un DVD documentario dal titolo “ Federico II di Svevia ” in lingua italiana e tedesca distribuito in Italia ed in tutti  i paesi Europei.
Nel 2006 l’associazione ha ricevuto a Cracovia il  Premio Europeo di  “BENEMERITO DEL TURISMO E DELL’OSPITALITA’ ”, per il notevole contributo dato alla promozione e allo sviluppo del Turismo attraverso la riscoperta delle tradizioni storiche e folkloristiche del proprio territorio.” conferito dalla F.E.S.T. di Roma (Federazione Europea della Stampa Turistica).
Ad ottobre 2006 si è realizzato un gemellaggio con l’associazione “Undicigradi” di  Vittorio Veneto, per cui la nostra delegazione ha promosso l’immagine e le tradizioni della città di Gravina, attraverso uno scambio storico culturale , tra la Regione Puglia e la Regione Veneto.
Il 14 marzo 2007, in occasione del vertice Italo - Russo tra il Presidente del Consiglio Romano Prodi ed il Presidente russo Putin, una rappresentanza del Centro Studi Nundinae ha presenziato alla cerimonia di accoglienza delle due delegazioni presso il Casello Svevo di Bari e la sede della Provincia di Bari.
Nell’anno 2008 si realizzano due importanti gemellaggi: con la città di Venezia attraverso la partecipazione al Carnevale Storico, con la città di Valfabbrica (PG) attraverso lo scambio interculturale con l’Ente Festa d’Autunno.
Una rappresentanza del Centro Studi Nundinae, è stata ospite del Sindaco della città di Assisi  e del Magistrato dell’Ente Calendimaggio.
Nel 2009 si realizza il progetto “Il Medioevo in Terra di Bari”, un evento che ha proposto al pubblico del capoluogo pugliese,  un excursus storico ( periodo Svevo, Angioino e Aragonese) di circa quattro secoli con il coinvolgimento di numerose città pugliesi e la partecipazione di circa cinquecento figuranti in costume d’epoca.
Nel 2011 si realizza il progetto " Cavalieri nel passato e nel presente ", rivolto alle classi di 3°, 4°, 5° elementare e di 1° media inferiore. La finalità di questo progetto è quella di portare ai nostri giovani quelli che sono i fondamenti storici che hanno caratterizzato la storia attuale, oltre che richiamarli usando la figura del “ CAVALIERE MEDIEVALE “, a quelli che sono i loro impegni civici e morali. Città coinvolte nel progetto: Gravina in Puglia - Altamura - Bisceglie.
Nel 2017 realizza il progetto esclusivo "Benemerito dell'Etica e Virtù Cavalleresca". Il Centro Studi Nundinae, analizza e valuta su tutto il territorio italiano, l’operato di persone, enti, istituzioni, che si saranno distinte in ambito sociale – storico – civile – culturale, conferendogli l’onorificenza in oggetto, che consisterà in un particolare collare (realizzato a mano) e pergamena simbolica con indicazione del merito.
Nel 2017 il Raduno dei cortei storici ha ottenuto il prestigioso patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, con la seguente motivazione: “ In considerazione del valore culturale dell’iniziativa intesa alla valorizzazione del patrimonio immateriale (Prot. 294 del 04/08/2017) “ .
Il Centro Studi Nundinae si colloca nel Programma delle Attività Culturali promosse dalla Regione Puglia; inoltre è stato il gruppo di rievocazione storica istituzionale della Provincia di Bari (ora Bari città Metropolitana) e del Comune di Gravina in Puglia.
L’associazione  dispone di circa 300 figuranti in abiti medievali realizzati con ricerche effettuate su iconografie originali del XIII secolo ed opera in una sede sita nel centro storico di Gravina dove è allestita una mostra permanente di abiti, armature ed utensileria riferiti al periodo medievale.
Tutti gli abiti sono  confezionati da sartorie- atelier locali, attraverso manifatture realizzate con ornamenti impreziositi da lavorazioni artigianali (pizzi, pietre dure, ecc).
I troni per i Reali, gli utensili, le armature,  (scudi, lance, asce, mazze ferrate) sono il frutto di lavorazioni di falegnameria e di forgia del metallo realizzate da artigiani del luogo.
Il Centro Studi Nundinae, ormai da anni,  porta avanti un forte impegno progettuale e innovativo, capace di mettere in comune tutte le risorse disponibili e finalizzarle alla crescita civile ed allo sviluppo culturale del territorio.

Un pò di storia
I Romani utilizzavano un calendario in cui ogni giorno era distinto da una lettera che andava dalla A alla H. Questo gruppo di otto giorni veniva chiamato NUNDINAE; nel primo giorno si svolgeva il mercato. I giorni venivano contati in modo decrescente a seconda della loro posizione rispetto alle CALENDE, alle NONE e alle IDI. L’anno iniziava con la A e proseguiva con le NUNDINAE senza tenere conto di altre scadenze mensili.

La parola “nundinae”, ci rimanda ad un passato antichissimo, e dimostra, insieme ai numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona di Petramagna, come il territorio di Gravina (la Silvium di epoca romana) fosse, fin dall’ età antica, un importantissimo centro di scambi commerciali e culturali. La posizione geografica, che la metteva al centro della ricca ed efficiente rete viaria, collegando i porti adriatici e ionici con l’entroterra appenninico, la natura fertile del suo territorio e la bontà della sua abbondante produzione agricola fecero della Gravina medievale un’ambita terra di conquista da parte di Bizantini, Longobardi, Saraceni, Normanni, Angioini, Aragonesi.

Federico II di Svevia, grande estimatore della città (a lui la tradizione attribuisce il motto “Grana dat et vina, urbs opulenta Gravina, riportato in parte dal gonfalone cittadino), al punto da costruirvi un castello-rifugio di caccia in cui alloggiare durante le soste in cui si dilettava con la falconeria, dovette rendersi conto della floridezza economica che faceva di Gravina una delle più ricche del regno. Intorno al 1270, i membri dell’ ordine monastico-cavalleresco dei Templari, fecero di Gravina il quartier generale delle loro attività nell’entroterra pugliese, rendendolo uno dei luoghi di transito in cui i pellegrini provenienti da Roma e diretti al santuario di San Michele del Gargano, sostavano, e di lì, attraverso i porti della costa pugliese, partivano alla volta di Gerusalemme.

Vi aspettiamo a Gravina in Puglia per un………….viaggio senza fine.
 
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