Associazione Nundinae - Nundinae

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Con il Raduno dei Cortei Storici,
che annualmente si svolge la 3° settimana di settembre a Gravina in Puglia, si rievoca la concessione del feudo di Gravina da parte di
Re Carlo II d’Angiò al Conte Giovanni di Monfort , francese dei duchi di Borgogna.
La donazione avvenne il 15 agosto 1289 durante una pubblica e solenne cerimonia che sancì il rapporto di sudditanza da parte della Contea gravinese nei confronti della dinastia degli Angioini.

L’evento, di portata internazionale, si colloca nel Programma delle Attività Culturali promosse dalle Regione Puglia;
durante gli anni ha trovato ampio consenso ed unanime approvazione anche dalla Federazione Europea Stampa Turistica (FEST), con numerose recensioni su testate giornalistiche specializzate.

  • Dal 1° gennaio 2005, a seguito delle numerose iniziative storico – culturali svolte nel campo della ricerca e della rievocazione storica, il Centro Studi e Ricerca Nundinae aderisce al C.E.R.S. (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche).

  • Nel 2007 l'associazione riceve a Cracovia (Polonia) il prestigioso riconoscimento quale " Benemerito del Turismo e dell'ospitalità - una vita per il Turismo ".

  • Nel 2007 i figuranti del centro studi hanno accolto presso la sede della Provincia di Bari il presidente Russo Putin in visita in Italia.

  • L’Associazione dispone di una mostra permanente di abiti, armature ed utensileria, riferiti al periodo medievale e, precisamente al XIII secolo, oltre ad una ricca esposizione di iconografie delle manifestazioni realizzate; inoltre dispone di circa 300 abiti medievali realizzati con ricerche effettuate su iconografie originali del XIII secolo.

Un pò di storia
I Romani utilizzavano un calendario in cui ogni giorno era distinto da una lettera che andava dalla A alla H. Questo gruppo di otto giorni veniva chiamato NUNDINAE; nel primo giorno si svolgeva il mercato. I giorni venivano contati in modo decrescente a seconda della loro posizione rispetto alle CALENDE, alle NONE e alle IDI. L’anno iniziava con la A e proseguiva con le NUNDINAE senza tenere conto di altre scadenze mensili.

La parola “nundinae”, ci rimanda ad un passato antichissimo, e dimostra, insieme ai numerosi reperti archeologici rinvenuti nella zona di Petramagna, come il territorio di Gravina (la Silvium di epoca romana) fosse, fin dall’ età antica, un importantissimo centro di scambi commerciali e culturali. La posizione geografica, che la metteva al centro della ricca ed efficiente rete viaria, collegando i porti adriatici e ionici con l’entroterra appenninico, la natura fertile del suo territorio e la bontà della sua abbondante produzione agricola fecero della Gravina medievale un’ambita terra di conquista da parte di Bizantini, Longobardi, Saraceni, Normanni, Angioini, Aragonesi.

Federico II di Svevia, grande estimatore della città (a lui la tradizione attribuisce il motto “Grana dat et vina, urbs opulenta Gravina, riportato in parte dal gonfalone cittadino), al punto da costruirvi un castello-rifugio di caccia in cui alloggiare durante le soste in cui si dilettava con la falconeria, dovette rendersi conto della floridezza economica che faceva di Gravina una delle più ricche del regno. Intorno al 1270, i membri dell’ ordine monastico-cavalleresco dei Templari, fecero di Gravina il quartier generale delle loro attività nell’entroterra pugliese, rendendolo uno dei luoghi di transito in cui i pellegrini provenienti da Roma e diretti al santuario di San Michele del Gargano, sostavano, e di lì, attraverso i porti della costa pugliese, partivano alla volta di Gerusalemme.

Vi aspettiamo a Gravina in Puglia per un………….viaggio senza fine.
 
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